Studiare nel Regno Unito: la mia esperienza all’Università di Roehampton! I miei primi giorni nel Regno Unito_ Parte 1


Vuoi sapere come mi sono trovato a studiare all’estero?

Sono arrivato il 13 settembre, poiché quella era la data in cui la mia camera sarebbe stata disponibile.
Il giorno peggiore di tutta la mia vita a Londra è stato proprio il mio primo giorno, perché mi preoccupavo così tanto di come sarei riuscito a gestire il tutto e pensavo che non ce l’avrei mai fatta.
Il giorno della mia partenza mi ricordo di essere stato molto triste.
Sono sempre stato molto legato sia alla mia casa che alla mia famiglia, così come alla mia fidanzata, che è rimasta in Italia. Non potete immaginare quanto sia stato difficile lasciarla, ma nonostante ciò, mi sono fatto coraggio e sono salito sull’aereo.

Dopotutto mi sono detto che nonostante la mia relazione non avrei dovuto rinunciare ai miei sogni e che comunque un po’ di distanza avrebbe fatto bene ad entrambi. Ritornando al giorno del mio arrivo a Londra, mi viene un po’ da ridere ripensando alle due gigantesche valige che mi sono portato dietro.

Quando finalmente sono arrivato al campus, molte persone si sono offerte di aiutarmi accompagnandomi anche nella mia nuova stanza. Fortunatamente aveva tutto ciò di cui avevo bisogno, un letto comodo e un sacco di spazio per me e le mie due valigie. Un rappresentante degli alloggi è venuto a salutarmi e mi ha presentato ai miei nuovi compagni di residenza per poi portarmi a fare una visita dell’edificio e del campus. Ritornato in stanza ricordo di aver disfatto le valigie e di essere crollato dalla stanchezza. Da quel momento in poi tutto mi è sembrato meno difficile.

Avevo bisogno di trovare un lavoro il prima possibile, così ho iniziato a cercarlo quasi immediatamente. Sapevo che avrei avuto bisogno di ottenere un NIN ovvero il numero di previdenza nazionale e che avrei potuto richiederlo solo dopo il mio arrivo nel Regno Unito quindi ho telefonato all’infoline e ho fissato un appuntamento. Al colloquio mi hanno fatto alcune domande sulla mia vita, da dove venivo e cosa avrei voluto fare nel Regno Unito. Una volta ottenuto il NIN, avevo bisogno di aprire un conto in banca in modo da poterlo comunicare al mio datore di lavoro per l’accredito dei miei stipendi!

Ho deciso di andare direttamente alla prima banca che ho visto sulla strada principale, sono stati molto utili e gentili spiegandomi esattamente cosa avrei dovuto fare per aprire un account, le varie opzioni e i documenti che avrei dovevo presentare. Essendo la prima volta in cui mi occupavo di compiti pratici del genere ricordo di essermi complimentato con me stesso per essere stato in grado di portali a termine con successo e di aver pensato che la mia nuova avventura poteva finalmente cominciare!

Ho sentito subito anche l’irrefrenabile bisogno di fare immediatamente nuovi amici.
Mi considero una persona molto socievole ed ho sempre avuto paura della solitudine.
Allora mi sono dato da fare per capire come avrei potuto incontrare gente nuova e altri studenti.

L’università mi è venuta da subito in aiuto organizzando la cosiddetta Freshers Week, un evento aperto a tutte le matricole per facilitare incontri e scambi di interessi comuni come la partecipazione a spettacoli e film, gite e l’iscrizione a varie society a cui partecipare. Unendo le forze e superata questa fase iniziale della mia nuova vita universitaria tutto mi sembrò molto più facile da affrontare.

Consiglio a tutti coloro che dovessero decidere di studiare all’estero di non temere e di cercare di fare amicizie con altri studenti il prima possibile. Inoltre, la vasta gamma di attività organizzate dall’università ti fa dimenticare subito di tutti i ripensamenti avuti fino ad allora, non c’è davvero tempo per annoiarsi. Approfitta anche del fatto che le lezioni non sono ancora iniziate per esplorare la tua nuova città ed il vicinato.
Perché non andare a fare shopping, un giro per i mercatini locali ed una passeggiata per il campus in modo da scoprire tutti i servizi offerti dall’università. Certo, sei in un ambiente completamente nuovo e sconosciuto, e lontano da quello familiare e dal sostegno dei tuoi genitori, ma ti garantisco che ambientarsi è davvero semplicissimo, hai solo bisogno di un po’ di tempo, neanche più tanto però. Abituati a dover fare affidamento su te stesso. Come ho già detto, le cose miglioreranno giorno dopo girono, sii positivo e vedrai che studiando all’estero vivrai la più bella ed incredibile avventura della tua vita che ti garantirà un sacco di indescrivibili opportunità.