Studiare giurisprudenza in UK – è una buona idea?


Studiare giurisprudenza in UK

Studiare giurisprudenza in UK – è una buona idea?

Ad essere onesti, non ho terminato i miei studi di giurisprudenza in Italia, e sono molto felice di non averli nemmeno mai cominciati anche se mi sono iscritto alla facoltà … da tempo pensavo che studiare legge in Italia fosse un po’ rischioso, in particolare tenendo conto del fatto che nessuno nella mia famiglia lavora in questo settore e che in Italia la concorrenza è altissima e soprattutto si tramanda di padre in figlio.

Nonostante gli sforzi dei miei genitori, che da tempo cercavano di persuadermi che avrei dovuto studiare medicina, l’idea di studiare giurisprudenza continuava a ritornare come un boomerang. Quando frequentavo ancora il liceo tutto quello che avevo in testa era l’immagine di me che lavoravo in uno studio legale. Dopo il terzo anno, ho iniziato anche a pensare che avrei comunque dovuto pensare di studiare medicina o biotecnologie mediche come mi consigliavano i miei e come per magia sono addirittura riuscito a passare le prime simulazioni dei test di base che avevo trovato online.

Sfortunatamente però non tutti i test sono andati a buon fine nonostante il tempo che avevo dedicato a studiare per prepararmi.

Lentamente stavo realizzando che potevo imparare i libri a memoria ma che non riuscivo a capire cosa stessi memorizzando ed in maniera inesorabile mi sono reso conto che stavo prendendo la decisione sbagliata. Ecco perché, a novembre del mio ultimo anno, a sei mesi prima della maturità, ho preso la decisione che tutti quelli che mi conoscevano hanno considerato come una pazzia. Ho deciso infatti di abbandonare l’idea di studiare medicina o chimica e di concentrarmi su materie più umanistiche come giurisprudenza. Ero sicuro che se avessi ottenuto dei buoni voti in inglese, italiano e latino mi avrebbero aiutato ad entrare in una buona università di Milano. Non aveva ormai più senso continuare a sognare di essere accettato alla Cattolica di Roma per la facoltà di medicina. Iniziai ad appassionarmi sin da subito alla nuova idea di poter studiare qualcos’altro anche se non sapevo ancora esattamente dove. Durante le vacanze di Natale ho avuto tempo di pensare, ed è stato questo il momento in cui mi sono imbattuto sul sito di Elab e sulla loro pagina di Facebook. Mentre sfogliavo vagamente le varie proposte ho iniziato a leggere sulla possibilità di studiare all’estero. Non ho potuto parlarne sin da subito con i miei genitori per contare sul loro supporto perché sapevo che sarebbero stati spaventati al pensiero del costo sia delle rette che della vita in un paese straniero ma anche dell’idea di allontanarmi da loro.

Facendomi aiutare dai ragazzi di Elab pensai quindi di spedire comunque, ed all’insaputa dei miei genitori, le prime domande di ammissione per alcune università straniere giacche’ la scelta non prevedeva nessun costo e non era comunque vincolante. Scegliere un’università non è stato affatto semplice, tra De Montfort University, Coventry, Liverpool e altre continuavo a cambiare idea di ora a ora quindi Elab mi ha fatto capire che avrei potuto inviare la mia candidatura anche a cinque diverse università ed aspettare la loro risposta prima di decidere. Nel frattempo gli esami di maturità si avvicinavano cosi come la pressione di mia madre di iscrivermi in un’università italiana. Ho deciso di farla contenta anche in modo da avere una soluzione di riserva se non avesse funzionato con il Regno Unito.

Fortunatamente tutto è andato come speravo. Il giorno del mio compleanno, il 27 febbraio, ho iniziato a ricevere le prima risposte positive e di queste ho deciso di concentrarmi su quella della De Montfort University perché mi sembrava l’università più adatta a me. Il tempo è volato e senza nemmeno accorgermi avevo terminato gli esami di maturità e all’inizio di settembre era già tempo di fare le valigie e prepararsi per partire per il Regno Unito. E fu così che, a metà del mese, appesantito da 20 kg di bagagli, terrorizzato, preoccupato ma super determinato, presi il mio volo per l’Inghilterra. Dopo aver vissuto a Leicester per circa sei mesi la nostalgia di casa era rapidamente già svanita. Ero costantemente occupato con i miei nuovi mille impegni e la mia nuova vita mi stava praticamente assorbendo ogni minuto.

Ora posso dire apertamente di aver fatto la scelta giusta, ed aver imparato una lingua straniera mi ha portato sicuramente molteplici vantaggi. Questo non vuol dire che mi piaccia tutto di quello che studio ma dubito che potrei essere più felice in un’altra facoltà o se avessi deciso di rimanere a studiare in Italia. Di recente ci è stato richiesto di scegliere le materie che volevamo studiare per il prossimo anno e credo che questa possibilità sia davvero grandiosa poiché posso personalizzare al massimo il mio programma di studi e concentrarmi sulle materie che mi affascinano realmente ed avendo la possibilità di metter in pratica la parte teorica.

Molte persone mi chiedono se ho intenzione di rimanere nel Regno Unito dopo che avrò terminato il mio percorso di studi universitari. A questo punto davvero non ho una risposta. Fino ad allora, continuerò a trattare il mio periodo universitario come l’avventura più bella della mia vita. Una cosa di cui sono certo è che valeva la pena correre il rischio e trasferirsi all’estero per studiare.

 

Claudio